Strategia

Descrizione della strategia di sviluppo locale e della sua articolazione territoriale, e degli obiettivi perseguiti con la SSL

La scelta degli ambiti tematici per la definizione della SSL deriva da un’attività complessa, effettuata su linee diverse di approccio, di sintesi e condivisione. Nello specifico, l’approccio dal basso ha visto l’adozione di strumenti semplici, dunque di facile comprensione, immediatamente fruibili, ma efficaci ed in questa fase essenziali. Questa attività ha portato alla scelta dei seguenti ambiti tematici: 

  • Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agroalimentari, artigianali e manifatturieri, produzioni ittiche);
  • Turismo sostenibile;
  • Potenziamento del sistema di conoscenza, comunicazione, valorizzazione, promozione e fruizione del patrimonio agro-silvo-ambientale, storico e culturale, con particolare attenzione ai principi espressi nella Carta di Milano, a servizio della comunità oltre che di accesso alle opportunità di finanza europea.

Gli ambiti tematici scelti ripropongono nuove opportunità per i territori coinvolti che vivono di piccola/media imprenditorialità, soprattutto agricola o direttamente collegata al settore, di ospitalità rurale, nonché di prodotti naturali (nuova attenzione alle peculiarità dei luoghi e al senso di bellezza che esprimono) ed enogastronomici, di prodotti, più strettamente turistico-culturali che recuperano e mettono al centro il significato identitario delle comunità.

Sono tutti e tre ambiti che, adeguatamente trattati, possono restituire coesione sociale, nuovo interesse per i borghi e per le aree agricole, opportunità di crescita duratura.

L’area territoriale interessata dalla strategia di sviluppo locale ha come specificità quella di essere di raccordo tra Matera, Capitale della Cultura Europea 2019, e il resto della Basilicata. Infatti la specificità e la rilevanza di questa area è data dal suo essere a ridosso della città della cultura (Bradanica), con una continuità geografica, sino ai luoghi prossimi al mare (Metapontino) per arrivare all’area naturalistica più importante della Regione: il Parco Nazionale del Pollino (Basso Sinni). Questa stretta relazione tra la città più antica d’Europa, patrimonio Unesco, e il territorio rurale ha sempre costituito un punto di forza “potenziale” sul quale orientare le possibili direttrici dello sviluppo locale anche di prossimità. Un orizzonte che risponde all’esigenza di riconnessione territoriale, ieri poco avvertita, oggi una necessità. La crescita progressiva di notorietà della città di Matera negli ultimi anni e soprattutto l’investitura a Capitale della cultura europea 2019, ha generato un salto di domanda nel solo 2015 (+40% di presenze nella Città di Matera; +13% nel Metapontino; +19,5% nel Pollino, +39% di arrivi nell’area Bradanica) in grado di determinare nuove condizioni, nuovi scenari oltre che nuove esigenze. Forte è dunque la consapevolezza che non siamo più di fronte ad un potenziale ancora inespresso ma ad una opportunità concreta. Innanzitutto il territorio rurale vive di riflesso l’esponenziale incremento di “reputazione” derivante dall’investitura europea di Matera. Questa condizione determina una rinnovata forza attrattiva solo parzialmente evidenziata dai trend di mobilità turistica riportati dalle statistiche ufficiali. Esse infatti considerano solo coloro che pernottano nelle strutture ricettive delle aree rurali ma non i flussi escursionistici e la mobilità di transito che pure offrono occasioni significative. Un dato reale, forse l’unico disponibile (registrato grazie ad un sistema di biglietteria), segnala 20.000 ingressi nel 2015 nell’Abbazia Benedettina di Montescaglioso, con un incremento, successivo alla nomina di Matera a Capitale, del 40% ed un trend ancora in crescita per il 2016 di +16–18%. Una mobilità, quindi, che se intercettata da una crescita complessiva dei modelli organizzativi di offerta, coerente con le vocazioni dei territori rurali ed il cospicuo patrimonio culturale materiale e immateriale in esso presente, è in grado di generare molteplici ricadute sociali ed economiche.

La straordinarietà del tempo presente impone dunque una accelerazione dei processi organizzativi, dei modelli di valorizzazione delle economie e delle comunità locali, delle produzioni, delle attività in campagna, dell’offerta di tipicità e di cultura presente nei diversi borghi che caratterizzano il territorio. Una prospettiva questa funzionale ed utile alla stessa città di Matera alle prese ormai con la sfida della sostenibilità e impossibilitata nel soddisfare la crescente richiesta di ospitalità generata dalla sua esposizione mediatica. In questo orizzonte il lavoro certosino di ricucitura e di valorizzazione delle preesistenze produttive e socio-culturali, implementato in questi anni dai GAL, e rivolto anche al potenziamento della ricettività extra alberghiera sul territorio, può trovare piena soddisfazione se portato a compimento nelle sue diverse componenti funzionali, organizzative e comunicative. Se il territorio rurale “Bradanica – Metapontino – Basso Sinni” ha bisogno di Matera anche Matera ha “bisogno” di un sistema territoriale di immediata prossimità e di continuità con cui interagire efficacemente e virtuosamente.  Dal successo di tale strategia di integrazione dipenderà lo stesso successo di lungo periodo dell’opportunità 2019 e la risposta al sistema di aspettative che tutta la Basilicata ripone su questo evento. Questa SSL si presenta dunque come occasione imprescindibile per tradurre questa visione e questa consapevolezza in un percorso concreto e tangibile per il conseguimento dei risultati attesi. In tale area, che presenta caratteristiche di interesse agro-alimentare, storico-culturale e con vantaggi per quanto attiene ai flussi turistici di prossimità, la missione Leader dovrebbe essere dunque quella di continuare a sperimentare azioni finalizzate a rafforzare le risorse/potenzialità interne, in modo da creare interessi locali e rapporti economici con le aree forti e divenire “crocevia naturale di scambio”, in una logica di riequilibrio territoriale e di collaborazione tra territori